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U.O.S. Audit e Progetti

ULSS 20 Verona (regione Veneto, Italia)

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HeRe

Rimpatrio Salutare: Salute e Rimpatrio di Residenti Illegali
European Commission Con il supporto della Commissione Europea

Buone prassi per esigenze di base in materia di assistenza sanitaria alle persone che rimpatriano (volontarie e forzate) con una attenzione particolare verso i gruppi più vulnerabili prima della partenza dal paese nel quale risiedono illegalmente.

Contesto

L’importanza di definire e stabilire una politica comune di rimpatrio come parte integrante di una più ampia politica comunitaria sull’ Immigrazione e l’Asilo è stata profondamente accettata negli Stati Membri.

In questo contesto RETURN è il programma di finanziamento dell’UE per le azioni preparatorie nel campo di gestione del rimpatrio. Esso mira a migliorare la gestione del rimpatrio degli immigrati illegali in tutte le sue dimensioni supportando e sviluppando ulteriormente la collaborazione tra Stati Membri ed incoraggiando la cooperazione con i paesi di ritorno.

All’ULSS 20 di Verona ed ai partner di progetto è stato assegnato un finanziamento per il supporto delle attività del progetto intitolato He.Re. tramite la Call for Proposals 2006.

Obiettivi

Obiettivo generale

Incrementare le capacità nell’area di gestione del rimpatrio degli Stati Membri armonizzando gli approcci tramite una maggiore cooperazione tra gli Stati Membri.

Considerazioni principali

  1. La Proposta di Direttiva del parlamento Europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati Membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente dichiara che, lo scopo di standard comuni non è solo quello di facilitare la cooperazione amministrativa tra Stati Membri ma di fornire chiare e trasparenti norme comuni circa il rimpatrio, l’espulsione, l’uso di misure coercitive, la custodia temporanea e la riammissione, che prendano in considerazione il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone interessate.
  2. Il “Libro Verde su una politica comunitaria di rimpatrio delle persone che soggiornano illegalmente negli Stati Membri” quando prende in considerazione gli standard comuni di rimpatrio tra gli Stati Membri propone che si possano fissare requisiti di base per quanto attiene allo stato fisico e alla capacità mentale della persona interessata.
  3. Il Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali riconosce il diritto di ogni individuo di godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale che sia in grado di conseguire.